Pagine

Visualizzazione post con etichetta gatto bianco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gatto bianco. Mostra tutti i post

sabato 9 gennaio 2016

Cosa imparo dai miei gatti.


- Amare senza condizioni.
Il gatto non ti obbedisce quasi mai, non ti fa enormi feste quando rientri a casa, anche se ti viene incontro. Se ne sta per conto suo molto tempo,
può diventare aggressivo improvvisamente... Eppure non faresti mai a meno di lui, speri che viva il più a lungo possibile, lo includi sempre nei
tuoi piani di vita. Se fai tutto questo stai creando amore incondizionato, senò puoi prenderti un cane.

- Non avere aspettative.
Ci si aspetta dal cane, che sia ubbidiente, che ci accontenti, che esegua i nostri ordini... no?
Ecco io dal micio non mi aspetto proprio niente, perchè così è nella sua natura. E non avere aspettative è una gran bella cosa.
Impari che ogni cosa che ti arriva è ancora più bella se non l'aspettavi. E soprattutto, senza aspettative, le cose arrivano davvero.

- Se è NO è NO
Puoi far cambiare idea a un gatto?
Ovvero, il micio cambia idea spesso e volentieri, ma mai secondo la tua volontà. 

- Non avere convinzioni.
Come dicevo sopra, il micio cambia idea spesso. Quando sembra che l'angolino in fondo a destra del letto sia il suo
eccolo cambiare angolo del letto dopo qualche mese. Inutile comprargli una cuccia, ti guarderà come a dirti "illuso!"

- Dare sì, ma senza sacrificarsi.
Avete mai visto un gatto vivere la vita di un altro? Fare delle scelte per accontentare qualcun altro scontentando se stesso?
Io ne ho visti sì, senza coda, senza baffi e con due sole zampe.

- Credere che ci sia altro oltre la materia.
Avete presente quando il micio fissa lo sguardo in un punto, le orecchie ritte e gli occhi a palla?
Cosa darei per vedere e sentire anche io come lui... Però posso imparare ad affinare i miei sensi.

- La giusta distanza.
Il micio di casa è sempre presente nella stanza dove sei tu, lui ti sorveglia, si sente la tua ombra, ma non è mai appiccicoso.
E quando ti salta in braccio con concerto di ron ron è una festa.

- L'attesa.
Non è così scontato nella nostra società saper aspettare, non essere impazienti, vogliamo tutto subito senza goderci il tragitto.
Un micio rimane appostato delle ore ad aspettare che la lucertola caschi dal muro, e non si scoraggia mai.
Il momento giusto arriva sempre se sai attendere.

- Rimanere bambini.
Il micio è un eterno bambino, lo vedi giocare e divertirsi anche in età avanzata se è sano.
Lui non ha pensieri del tipo: no, questo comportamento non si addice alla mia età... Sono grande per queste cose...

- La flessuosità.
Mentale e fisica. I mici, si sà, sono maestri nel muoversi. Sono elastici, flessuosi, molleggiati e rilassati. I loro movimenti non hanno la benchè minima rigidità. Osservarli e cercare di imitarli ci aiuta a conquistare anche noi quella morbidezza, che non è solo fisica. Corpo flessibile, mente elastica.


Un abbraccio da Flora, Giulio e Teresa

venerdì 13 febbraio 2015

Giulio e Teresa un anno dopo... Saper prendere ciò che arriva.

Oggi mi trovo a Londra per ritirare un premio di fotografia. Artemide provvederà a pubblicare questo post mentre io sono via. Non è per vanto che dico questo, è perchè in questo stesso giorno speciale, il 13 Febbraio dell'anno scorso mi telefonarono da una nota associazione affida gatti, per dirmi che era arrivata la coppia di mici adatta a noi.
Così il giorno dopo, proprio il giorno di San Valentino, io e Maurizio siamo andati a verificare che fosse realmente così, e cioè che fossero miti, dolci, che ci venissero incontro e soprattutto che fossero affiatati fra loro.


Avevamo messo le mani avanti "veniamo solo per vederli eh" e intanto siamo partiti da casa con un trasportino. 
Ci troviamo davanti un micio nero di dimensioni panteresche, seduto impietrito su di un ripiano, tutto tremante. E una micetta bianca che appena ci vede esce dal nascondiglio, ci viene incontro e fa ron ron. 
Vi ricordate lo Zecchino d'Oro, volevo un gatto nero nero nero, ecco lo avevo lì davanti, due occhi ambrati e il pelo lucido come la seta. E la gatta bianca con gli occhi diversi! Avevo sempre sognato di trovare un micio con questa caratteristica. Il mio compagno che esclama Ah io non ho dubbi... Colpo di fulmine! Quei due mici trovarono casa quella stessa mattina.

(Mentre scrivo, Giulio è chiuso nel bagno e Teresa può girare libera per casa... fra poco potrai capire...)

Una firma sul foglio di adozione, i dettagli ci interessano poco... Hanno un anno circa lui e due e mezzo lei, i libretti sanitari ve li daremo più avanti, bisogna recuperarli, il proprietario che li ha lasciati è partito definitivamente per la Germania. Lei ha l'orecchio destro tagliato, segno distintivo delle gatte di colonia che sono già state sterilizzate. Poi è stata adottata perchè molto docile. Lui è nato in casa e poi affiancato a lei da cucciolo. Saranno affiatati di sicuro, vivevano già insieme! Era il requisito essenziale per noi, la richiesta principale che facemmo all'associazione. Avevamo avuto gatta Martina per 15 anni, vissuta in casa da sola, ci vedevamo la sera e nel weekend, mai rassegnata alla solitudine.

Ma il proprietario li aveva lasciati due giorni prima, nessuno aveva avuto il tempo di conoscerli un po', solo poche frammentarie notizie. 
Mesi prima eravamo stati visitati da una persona dell'associazione, come si fa per le adozioni dei bambini. Non eravamo stati ritenuti dei buoni e sicuri adottanti, per via del nostro terrazzo al settimo piano (cielo) esposto ai 4 venti, con possibilità di andare sul tetto, nessuna protezione per i gatti anti cascata libera in verticale. La nostra Martina, sempre vissuta in terrazzi, mai successo niente, vabbè…

Rispettiamo le regole e ci rassegniamo ad aspettare la primavera quando fra sfornate di cuccioli, ci sarà sicuramente la nostra coppietta di mici affiatati.


Ma poi arriva la telefonata del 13 Febbraio 2014 e i mici sono proprio quello che fa per voi! Perchè il vecchio proprietario aveva anche lui un terrazzo! E sul tetto non ci sono mai andati!
Arriviamo a casa, gongolanti, con due nuovi tesori preziosi, una perla e un panterino, sentivamo già che erano proprio i nostri, come quando ti innamori e riconosci nell'altro della misteriosa familiarità... I nomi già decisi in partenza... No, non potevamo mantenere quei nomi umilianti che finiscono sempre in y.
Ma Giulio si avventa quasi subito su Teresa e lei corre sotto al letto soffiandogli impaurita.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...