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martedì 9 giugno 2015

Abbinamenti di piante - Con chi ci accompagniamo

A volte mi chiedo se davvero sia stata io a scegliere quali piante accostare sul terrazzo.
Se credevo davvero che la rosa Pierre de Ronsard se ne sarebbe stata per conto suo, a guardare in alto quali vette del terrazzo conquistare, invece che fare capolino fra le fronde del bonsai di fico.


I fiori lilla della Verbena che si sono mescolati alla rosa antica a cespuglio... ma non erano più vicini alla Santolina? Forse volevano regalare un po' di profumo a una rosa che profumata non è.


Anche noi facciamo così.
Ci accostiamo a qualcuno che crediamo di aver incontrato per caso. Mentre guardavamo indietro, distratti, qualcosa di noi ci portava là, a incontrare e condividere. Mai per caso.
Quando ho comprato questi Cosmos alti e porpora e queste spighe di Hordeum Jubatum, non avevo programmato che coabitassero nello stesso vaso. 
Ora li guardo e comprendo, che non poteva essere che così.


Sei la media delle cinque persone 
con cui passi la maggior parte del tempo
Jim Rohn



Ci sono apparenti lotte nel giardino, e conquiste. Piante che si abbinano ad altre come fossero nate insieme, e fiori che soccombono e cedono spazio a quelli vicini.
Se guardo con chi vivo, con chi lavoro, i miei amici, le persone che arrivano inaspettate, allora sto guardando me. E non è sempre una scoperta piacevole. A volte lo è moltissimo.
Mi lamento di un'amica irritante e mi sto lamentando di me. Qualcuno si prende cura di me, perché l'ho fatto io con me stessa.
Se ci sei tu ora è perché sono così come te, quando sparirai è perché sarò cambiata.
La mia anima sceglie, sceglie sempre lei.

Flora


mercoledì 27 maggio 2015

Flor15 Torino

Sono pazzamente innamorata della manifestazione Flor che da qualche anno ormai si ripresenta a Torino in due appuntamenti, quello primaverile e quello autunnale.
Adoro via Carlo Alberto, adoro andare lì a piedi oppure in bici, andare via con la bici straripante di piante, con le prime Graminacee della mia vita una Stipa Tenuissima e un Hordeum Jubatum che svolazzavano fuori dai sacchetti.
Ecco le foto mie e di Demetra di questo weekend passato

































Flora e Demetra



mercoledì 10 settembre 2014

Fuchsia in terrazzo a sud/ovest. Possibile!

Ho sempre amato le Fuchsie, le trovo simili alle farfalle. Ma non come forma, è la magia di entrambe che mi fa sempre dire, chi le avrà mai inventate?

Ma potevo permettermi di coltivarle su di un terrazzo esposto a sud/ovest?
La Fuchsia è pianta notoriamente amante della mezz'ombra, in posizione molto luminosa ma non al sole diretto, o solo per poche ore.
Rinunciare però sarebbe stato come per Alice fare a meno del Bianconiglio, o i Sette Nani senza Brontolo, o ancora Flora senza le altre toniste di verde! 

Così ho trovato per loro, gli angoli più freschi, dove l'ombra è creata dalle altre piante che godono del pieno sole e possono ospitare e proteggere le Fuchsie ai loro piedi.

Molti vivaisti consigliano le piante dividendole in categorie e catalogandole secondo schemi poco elastici. Se dici di avere un terrazzo esposto al sole, lui ti dirà no, la fucsia proprio no! Così come il medico stabilisce quanto ti rimane da vivere se fumi.

Ovviamente noi crediamo a tutti gli schemi e formiamo un pensiero collettivo talmente convincente che persino la Fuchsia finirà per crederci.

Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile, non sono avanzati di un sol passo.
Michail Bakunin

Quindi se vogliamo coltivare una Fuchsia su di un terrazzo al sole, prima convinciamoci che È POSSIBILE. Smettiamo di invidiare il terrazzo a nord/est del vicino, verifichiamo di avere ombra per buona parte del giorno ai piedi di altre piante, forniamole acqua costante ma senza annegarla, ricordiamoci che ama terricci dal ph acido, che ama concimi per acidofile e che se viviamo in zone climatiche fredde dobbiamo ripararla d'Inverno, nonostante la perdita del fogliame.

Ho un sussulto di terrore quando sento dire NON SI PUO' con troppa facilità. 
Quante cose ci precludiamo, solo perché la nostra mente ha deciso così, o perché è più comoda la rassegnazione e troppo vitale la sfida.


Anche James Lee, un noto coltivatore inglese, che lanciò definitivamente la Fuchsia in Europa, aveva nella testa la parola POSSIBILE. L'aveva vista per caso sul davanzale di una signora, che anche di fronte ad un'ingente somma di denaro si rifiutò di vendergli la bella pianta. 
Per fortuna il coltivatore non si arrese così in fretta e riuscì a farsi dare qualche rametto con cui riuscì a ricavare delle talee. Fu un vero successo per il suo vivaio.


Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini
che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato
piuttosto che cercare di cambiarlo.
Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione.
Impossibile non è una regola, è una sfida.
Impossibile non è uguale per tutti.
Impossibile non è per sempre…
Anonimo


Alcune di loro si trovano nei basket appesi al treillage dove è arrampicato il Rincospermo. La Fuchsia dai colori accesi è Dollar Princess. Quella a fiore doppio lilla e rosa è Holly Beauty e quella a fiore singolo è Angel Earrings Preciosa.
La fioritura è parecchio prolungata, da tarda Primavera a fine Estate talvolta anche in Autunno se le si è cimate qualche volta.
Non sono belle le mie Fuchsie Possibilis?

Flora




mercoledì 23 luglio 2014

Fioriture di MAGGIO e GIUGNO - non è MAI TROPPO TARDI.




E io dovrei rispettare i tempi, visto questo Luglio capriccioso? Se lui vuole sembrare Autunno, io voglio sembrare Primavera!
Così pubblico adesso le fioriture del mio terrazzo di due mesi fa.
Non è mai troppo tardi. E se pensi di aver perso un treno, inventatene uno tu, che passi all'ora che va bene a te, per esempio ADESSO!

Che poi, a ben guardare, non sono poi così in ritardo... Noto ora mentre carico le foto che molte delle fioriture di due mesi fa sono presenti ancora adesso.
Questa Rosa adagiata alla ringhiera per esempio, ha appena terminato la sua seconda fioritura, e avendo tagliato sopra la penultima gemma prima che si formassero le bacche, potrebbe ancora rifiorire.


Pierre de Ronsard, nella sua prima fioritura, quella di Maggio, la più spettacolare.
Ma ora ssshhhh, una carrellata di fiori in silenzio...






Nel non ordine: Rosa Inglese Jude The Obscure, Gaura, Hydrangea, Surfinie nei diversi colori, Geranio Edera, Gerbera, Verbena, Euchera, Dipladenia, Lonicera, Fucsia, Convolvulus Cneroum.
E nella penultima foto, quel delicato fiore lilla mi ha davvero sorpreso. Avevo raccolto da un campo, dei fiori di Ornitogallo selvatici con le radici, e una volta sistemata la zolletta nel vaso, sono spuntati questi fiori delicati. Avevo capito che si trattasse di una qualche Campanula selvatica e da una ricerca sul web risultano essere fiori di Raperonzolo o Campanula Rapunculus. Che sorpresa GRAZIE!!!


I miei angioletti del terrazzo, per suggellare questa carrellata silente ma profumata.

Alla prossima carrellata di Luglio, che forse comparirà su questo blog a Dicembre. Chissà...

Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere
George Eliot

Flora



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