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mercoledì 27 maggio 2015

Flor15 Torino

Sono pazzamente innamorata della manifestazione Flor che da qualche anno ormai si ripresenta a Torino in due appuntamenti, quello primaverile e quello autunnale.
Adoro via Carlo Alberto, adoro andare lì a piedi oppure in bici, andare via con la bici straripante di piante, con le prime Graminacee della mia vita una Stipa Tenuissima e un Hordeum Jubatum che svolazzavano fuori dai sacchetti.
Ecco le foto mie e di Demetra di questo weekend passato

































Flora e Demetra



domenica 15 marzo 2015

Primavera - Orto Botanico di Torino


Una Magnolia Soulangiana e sullo sfondo la nuova serra eretta nel  2007. A dx una fioritura di Prunus

Quando un anno fa venni a sapere di un concorso fotografico all'Orto Botanico di Torino, accettai con entusiasmo di partecipare, ma sono sincera, non era tanto il concorso che mi attraeva, ma la possibilità di poter accedere all'Orto negli orari al di fuori delle visite del pubblico.
Mi iscrissi e custodii come un gioiello quella tesserina durata un anno, che mi consentiva di girare nell'orto indisturbata.

Magnolia Stellata, fra le prime a fiorire.

Mi precipitavo in quel piccolo paradiso all'alba o al tramonto, pedalavo su quella bici velocissima, avevo l'ansia di perdere la luce migliore... 
Continuavo a fotografare e a pensare che del concorso mi importava poco, tutto ciò che mi interessava era portare via più immagini che potessi, per metterle proprio qui, sul blog.
Alla fine ho vinto un terzo premio, due libri, una pianta di Fuchsia e... una tessera che mi permetterà di accedere ancora all'orto per i prossimi 3 anni. Inutile dire che questo ultimo è stato il premio più apprezzato, in fondo non ho ancora visitato le serre e soprattutto non ho mai messo piede nel boschetto, lì non ho scampo, mi dovrò aggregare ad un gruppo con visita guidata.

Wisteria Sinensis

Magnolia Soulangiana, sullo sfondo il Castello del Valentino.


Pulsatilla Montana, Peonia.


Ho anche avuto da subito simpatia per Daniela, la responsabile del concorso fotografico, che lavora lì al Dipartimento di Biologia Vegetale. Le avevo chiesto se poteva avvertirmi con una mail nell'epoca di diverse effimere fioriture, un angelo! E come tutte le coincidenze che si rispettino, scopro che il mio compagno conosceva quella persona da parecchi anni.
Anche il busto di pietra al centro del giardino aveva il suo bel perché, il suo nome Carlo Allioni, dà nome alla via che si trova proprio dietro lo studio dove lavoro. Piccoli e quasi insignificanti particolari che ti dicono che ti trovi nel posto giusto.
Molto più importante per chi legge invece, scoprire che Carlo Allioni fu il curatore del giardino per tutta la seconda parte del 1700.











L'appuntamento con una nuova carrellata di foto dell'Orto Botanico di Torino è a Primavera inoltrata.
Ti lascio con un piccolo quesito. Vediamo se indovini quale di queste foto aveva vinto il terzo premio...

Buona Primavera
Flora






martedì 22 aprile 2014

Prunus INCISA e Prunus TOMENTOSA - tracce di FELICITÀ


Il mio piccolo Giappone - parte 2




Mentre li riguardo in foto sembra passato un secolo, e invece è solo poche settimane fa.
Ora questi Prunus sono ricoperti di sole foglie verdi, il verde chiaro e brillante della Primavera e qualcosa di simile a un frutto comincia a comparire come piccole palline nere.
L'effimero delle fioriture così spettacolari assomiglia al senso di felicità esplosiva che proviamo in certe occasioni, quando qualcosa di incredibilmente appagante compare nelle nostre vite.
Ma quanto dura questo momento?

Il genere dei Prunus comprende più di 400 specie fra fruttifere e ornamentali. E non sono solo i Pruni (Prunus Domestica) come il nome Prunus suggerirebbe, ma sono anche i Ciliegi, gli Albicocchi, i Peschi e persino i Laurocerasi!
Il Prunus Incisa nelle prime 4 foto qui, è ornamentale, cioè non produce frutti degni di esser mangiati perché troppo piccoli, ma una nuvola di fiori di un rosa chiarissimo che sfuma nel bianco quando si aprono completamente. Lo sto allevando affinché diventi un bonsai, perché la dimensione molto ridotta delle foglie ne farà un alberello molto proporzionato. 
Così se ne sta nella sua fioriera in compagnia di una Campanula Carpatica, viene rinvasato ogni due anni e lasciato crescere in tutta libertà in modo che il tronco e i rami si irrobustiscano, prima di accompagnarlo verso una forma che segua le poche regole del bonsai.

So che farei inorridire qualunque bonsaista esperto, ma non uso un vaso appropriato per i pre-bonsai, e cioè basso e largo, perché desidero che il mio terrazzo sia bello subito e non un accampamento di vasi. Così integro i pre-bonsai al resto delle piante.

Ma quanto dura questo momento di fioritura incantevole, dicevamo...

Pochi giorni di bellezza espressa nella sua potenza massima e poi? 
E poi possiamo interiorizzarne il ricordo, come chiudere in un barattolo il profumo di un fiore e perpetuare a lungo un attimo che è passato. Io lo faccio con queste fotografie.
Vale la pena vivere un intero anno solo per aspettarne il ritorno.

La natura ciclica dell'Universo è strettamente legata 
all'impermanenza di tutte le cose e situazioni.
Il Buddha ne fece una parte centrale di tutte le cose e situazioni.
Eckhart Tolle

Questo piccolo bonsai di Prunus Tomentosa costituiva l'apice di un bonsai più grande, molti anni fa. 
Poi la decisione un po' coraggiosa di affinare la forma del bonsai originario per dargli un aspetto più conico, eliminandone una parte. Ma per evitare di buttare via la parte eliminata sono ricorsa alla tecnica della margotta. In questo modo ho potuto recuperare un ramo già ben formato e farne un altro bonsai.
Con gli anni ho ottenuto un alberello aggraziato e ho permesso alla pianta originaria di trasformarsi e migliorare la sua forma.
Il bonsai più piccolo è ancora in trasformazione e in divenire.


La trasformazione tende a spaventarci, a farci credere che perderemo qualcosa...
Ma spesso siamo solo attaccati a tutto ciò che è esteriore e non ci accorgiamo che siamo involucri che custodiscono la verità.
Sono convinta che la felicità se ne stia rintanata nel profondo di ognuno di noi, e il nostro ego le faccia continui attentati affinché non possa affiorare. 

La Felicità che proviene da qualche fonte secondaria 
non è mai molto profonda.
È soltanto un pallido riflesso della gioia dell'Essere
della pace vibrante che trovate interiormente 
quando entrate nello stato di non resistenza.
Eckhart Tolle


Una delle cose che mi ha sorpreso
dal momento in cui ho iniziato il difficile cammino del Buddhismo
è il fatto che ci venga detto continuamente di essere FELICI.
E non è un consiglio, è proprio un ordine!
Geri Larkin






Ecco qui (a destra) la pianta che ha dato origine a un secondo alberello (a sinistra).
Li coltivo con devozione e cura da tanti anni, sebbene appaiano sempre giovani per via del loro tronco così esile. Ho notato che tutti i Prunus, perlomeno quelli ornamentali, gli unici di cui ho esperienza, hanno una crescita poco vigorosa in vaso.
Unico indizio della loro età (una trentina di anni il più vecchio) è il tronco dall'aspetto vetusto. 

Voglio imparare ad essere più gioiosa e non dimenticarmi più che queste fioriture continuano dentro di noi tutti i giorni.
E condividendo tutto questo con voi è più facile impararlo.
Flora


La felicità nasce dalla sfortuna.
La sfortuna è nascosta in seno alla fortuna.

Non cercare la felicità con troppa avidità
e non avere paura della felicità.

Lao Tzu




martedì 18 marzo 2014

Fioriture di MARZO - trionfo dell'ADESSO

Mai come in questo momento mi sento immersa nell'adesso. 
Sono arrivata a casa un po' prima ieri sera, ho preso la macchina fotografica, ho inseguito in pochi istanti le ultime gocce di sole, prima che andasse a dormire dietro le montagne.
Credevo di farne una bella raccolta da postare giorno per giorno su Facebook...
Ma poi mi sono detta. E se domani non potessi più farlo? Come possiamo sempre programmare il domani?

 Così ho messo insieme i miei scatti e ho capito che tutto si svolge adesso, nel momento presente, mentre lo pensi. E ne ho fatto un post ADESSO!
Così si svolge questa prima parte della stagione di rinascita, questo anticipo di Primavera, tutto in pochi giorni, da afferrare ora, prendere o lasciare... fino al prossimo anno. Questo Prunus Incisa è in fiore per pochissimi giorni, un soffio di vento e una manciata di api e i suoi petali sono già un ricordo.
Così come la gattina Teresa, che passa in questo istante dietro il bonsai di Acero. Finito lo scatto ed è già sparita.


I fiori di Pesco, sbocciati in un attimo, quando due giorni prima erano piccoli confetti rosa.
Questa pianta è figlia di un miracolo. Comprata l'anno scorso a radice nuda e data quasi per certo per morta. La pazienza e il barlume di speranza l'hanno portata fino all'anno dopo a formare questo bouquet fitto fitto.
I rinvasi di queste piante da frutto conviene farli a fioritura ultimata. Nel frattempo però si può somministrare del buon concime con un'alta concentrazione di fosforo e potassio.

 Il glicine. Questi candelotti come spighe morbide, saranno esplosi entro fine di questa settimana. Non saranno più gli stessi fra pochi giorni, saranno un grappolo viola e profumato. Ora sono come bruchi in attesa di diventare farfalle, mai più come ora, per un intero anno...

Ogni cosa si rivela con l'esposizione alla luce
e tutto ciò che che è esposto alla luce
diventa a sua volta luce.
San Paolo

 Non avevo previsto la fioritura della Clematis Armandii quest'anno. Era troppo stentata la sua crescita e aveva presentato segni di marciume e le punte delle foglie rinsecchite.
E invece la sorpresa inaspettata, anche se pochi erano i suoi palchi, un tripudio di boccioli rosati, tipici di questa varietà, la Apple Blossom.
Poca aspettativa, poca illusione e tanta la sorpresa.


Ecco come la pensa Eckhart Tolle

La compulsione nasce perchè
il passato vi fornisce un'identità
e il futuro racchiude la promessa di salvezza
di appagamento sotto qualsiasi forma.
Entrambi sono illusioni

Solo il presente conta

Avevamo già parlato di questo libro, ve lo riproponiamo: Il Potere di Adesso


Ho notato che nonostante le tante giornate di sole ormai, alcuni rami lacrimano.
È un fenomeno strano, che non mi spiego...


Il Nontiscordardimè. Come suona molto più cadenzato in Inglese! Forget-me-not.
Acquistato da una contadina in un vasetto minuscolo, lo scorso anno. Ora ha invaso tutta la fioriera ai piedi di un piccolo Alloro. E perchè poi ti dovrei dimenticare? È così lunga la tua fioritura...

È difficilissimo fotografare un gatto nero, ovunque si trovi influenza l'esposimetro della macchina fotografica e tutto intorno risulta sovraesposto. Nondimeno non potevo scegliere un gatto in base a quanto avrebbe reso in foto... Potrei sempre fargli dei pois gialli! Così si intonerebbero con gli occhi.
Quanto sei bello e quanto prezioso Giulio!
Precocissima questa fioritura di Borragine, era un rimasuglio di uno scatto per lavoro che i miei suoceri mi avevano portato dalla campagna in extremis a Novembre! Vissuta sulla finestra dello studio e dimenticata... In pieno ADESSO anche lei!

Sto imparando a non rimandare. A mettere in pista tutto ciò che ho. Ad assaporare le cose quando ci sono e non ad immaginarle soltanto, come se fossero irraggiungibili. 
A notare che le cose esistono SOLO nel momento PRESENTE.

Flora




martedì 11 marzo 2014

PRUNUS MUME in fioritura - esplosioni di GIOIA

Il mio piccolo Giappone - parte 1

L'Hanami, non è solo in Giappone, in questi giorni è sul mio terrazzo.
La tradizionale usanza dei Giapponesi di godere e osservare i Sakura, i ciliegi fioriti, è in trasferta da me al settimo piano, a Torino.

È un momento difficile nella mia vita, una rinuncia importante, una improvvisa instabilità economica, le cose che improvvisamente si trasformano dopo anni… Eppure non sono scoraggiata, non ho perso le speranze, anzi, mi sento fremere come questi boccioli di Prunus che da Febbraio si gonfiavano e spingevano fino ad esplodere. 
Dopo mesi di grigiore invernale ecco cosa ne è di un ramoscello nudo di questo pre-bonsai, alcuni puntini rosa come scesi dalle nuvole lo hanno invaso e reso festante.

Per tanto tempo, da quando mi sono appassionata di piante, mi sono chiesta perché queste fioriture di Primavera durassero così poco. Poi ho capito… Sono lì a dirci, sveglia! Esci dal buio! 
Sembra effimera questa bellezza ma è solo l'inizio di un susseguirsi di fioriture, solo che questa è la prima e dopo diventa abitudine, diventiamo assuefatti.
I Prunus sono tantissimi, tantissime varietà diverse, il Mume è L'albicocco Giapponese, quello da fiore. Produce piccolissime albicocche che però conviene togliere sul nascere se si vuole una pianta rigogliosa di foglie e piena di nuova energia. Io non le tolgo mai, e infatti questa pianta così esile la coltivo da anni e non si è mai irrobustita. Mentre lo dico mi sto convincendo da sola… Ok, quest'anno le eliminerò...

Le gemme da fiore si formano sui rami nuovi dell'anno precedente, quindi la cimatura estiva deve tenere conto di questo se vogliamo un bouquet fiorito.
Ma perché anche noi come i Giapponesi non celebriamo questi miracoli della Natura? Perché anche noi come loro non ci prendiamo giorni di ferie, anzi da loro è festa nazionale… Continuo a vedere persone che camminano per strada a testa bassa... Alzare il naso e notare questi fiori è come accorgersi delle gioie degli altri. Ogni piccolo fiore siamo tutti noi che viviamo momenti di vibrazioni felici.

Tutta la gioia che il mondo contiene
è nata dal desiderare
la felicità per gli altri.
Tutta l'infelicità che il mondo contiene
è nata dal volere 
il piacere per se stessi.

Pema Chodron - Senza perdere tempo


con gioia
Flora



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