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mercoledì 27 maggio 2015

Flor15 Torino

Sono pazzamente innamorata della manifestazione Flor che da qualche anno ormai si ripresenta a Torino in due appuntamenti, quello primaverile e quello autunnale.
Adoro via Carlo Alberto, adoro andare lì a piedi oppure in bici, andare via con la bici straripante di piante, con le prime Graminacee della mia vita una Stipa Tenuissima e un Hordeum Jubatum che svolazzavano fuori dai sacchetti.
Ecco le foto mie e di Demetra di questo weekend passato

































Flora e Demetra



sabato 9 maggio 2015

Auguri Mamme!

La misura dell'amore è amare senza misura
Sant' Agostino



















Quando si nasce la prima cosa ad unire i cuccioli alle mamme è l'odore, anche i cuccioli d'uomo, ritrovano il contatto con la madre attraverso l'olfatto, riconoscono il profumo del seno materno, sembra sia lo stesso del liquido amniotico, questa cosa mi ha sempre affascinata, ha un che di mistico e miracoloso, dimostrazione che la natura è perfetta in tutti i suoi meccanismi.



I profumi e gli odori hanno il potere di restituirci momenti importanti della nostra vita di evocarli e farceli rivivere, restano impressi nella nostra memoria sensoriale come imbottigliati.




 Succede così che quando sento il profumo di acqua di rose, di mughetti o di pasta lievitata, i miei ricordi corrono all'infanzia, al profumo della mia mamma, agli odori buoni della sua cucina.


Forse quando scegliamo un profumo per la nostra pelle o per la nostra casa siamo condizionati proprio da questi ricordi e forse proprio pensando a questo bisogno di catturare e conservare certi profumi ho realizzato queste bottiglie un po' barocche che ho riempito di pot-pourri profumati.




Auguri mamme, al vostro dolce profumo e alla vostra capacità di amare senza misura.
Demetra





























martedì 21 aprile 2015

Convolvolo e Ipomea - Légami!

A un certo punto comprendi cos'è questo rifiuto esagerato per il tocco delle ragnatele, per gli spazi chiusi e stretti, quando riesci a vedere che tutto ciò che ti circonda è un simbolo.
Da bambina ne ero sopraffatta, sognavo di venire rinchiusa a forza dentro un materasso arrotolato, di venire risucchiata da una bocca polifemica che mi inghiottiva e guardavo con terrore la pancia della balena che conteneva Geppetto e il burattino.
Nel percorso verso la scuola vedevo delle recinzioni abbandonate, ricoperte di fiori attraenti, a imbuto.
Mentre inspiravo per sentirne il profumo, aderivano al mio naso quasi a volerlo intrappolare. E la pianta si arrampicava alla rete di cinta, facendo delle spirali strettissime e invadenti, un incubo!

Poi adoravo l'abbraccio della mamma, la protezione di una cuccia costruita per gioco. Ne apprezzavo il valore e ne avvertivo il pericolo.
Convolvere è un verbo latino, che significa avvolgere. Il Convolvolo si attorciglia attorno a qualunque cosa, ti fa credere che sia buono e giusto così, perché i suoi fiori sono belli e delicati. Intanto ha già intrappolato tutto nelle sue spire strette e non è facile districarlo.
Serve tutta una vita per vedere queste dinamiche perverse, per imparare a non desiderare di possedere qualcuno o qualcosa. Per lasciare che tutto sia libero, perché in fondo già tutto si appartiene.


È il momento della fioritura del Convolvolo Cneorumquesta pianta strisciante dalle foglie argentee e i fiori bianchi, piccoli a trombetta.
Anche se fa parte della famiglia dei Convolvoli, lui non si attorciglia, ma cresce a cespuglio, tende a disporsi a cascata e verso Aprile si riempie di fiori bianchi delicati appena striati di rosa nel bocciolo.
Se lo metti al sole lui è contento, se è in vaso bagnalo generosamente, e dagli del concime per piante da fiore a fine Inverno.
Se a fine fioritura vorrai sfoltirlo un po' lui si riempirà generosamente di nuova vegetazione e sarà bellissimo anche senza fiori.


Ho imparato come contenere l'invadenza, basta coltivare queste piante meravigliose dentro i vasi. Basta assegnare a ogni persona che conosco lo spazio che serve, e assegnare un vaso anche a me, per non invadere gli altri. 
Quante volte mi sono lasciata sopraffare da persone bisognose, credendo così di avere io un valore, solo perché così venivo considerata. Poi ti accorgi che il tuo giardino interiore è affollato e non c'è una pianta che cresca bene, che l'energia non basta più nemmeno per te.
Ecco arrivato il momento di fare rinvasi e sfoltire le piante, e con il Convolvolo bisogna farlo spesso...


Convolvolo Mauritanicus, amore a prima vista per me, sulle pagine di qualche rivista, e poi entrato a far parte del mio terrazzo.
È perenne, come il Cneorum, basta una sfoltitura decisa a Marzo e lui ritorna splendido, strisciante, a cascata come vuoi tu. Si ricopre di fiori azzurri fino a Luglio, che alla sera si richiudono a vanno a nanna. Sta bene al sole anche lui e non sopporta il ristagno liquido, quindi che il vaso o il terreno del giardino sian ben drenati (per il vaso con argilla espansa da mettere al fondo e terriccio leggero).
Vista la copiosa fioritura se lo concimi con concime liquido per piante da fiore per tutto il periodo Primavera Estate, ringrazierà.



I Fratelli Grimm narrano di una leggenda, dove un carrettiere che trasportava vino rimase incagliato col suo carro. In quel momento passava di lì la Madonna che gli offrì il suo aiuto in cambio di un bicchiere di vino.
Il carrettiere però non aveva un bicchiere con cui offrirglielo, così lei prese un fiore di questa pianta, che aveva la forma di un calice e si fece riempire quello al posto del bicchiere.
Ecco perché viene anche chiamato Tazzetta della Madonna.




Il Convolvolo più rappresentativo è questo. Lo stesso che vedevo da bambina nelle recinzioni, anche se questo è una varietà coltivata, bellissima. Convolvolo o Ipomea Grandiflora Blu, in pochissimo tempo si arrampica per dei metri, se vuoi tappezzare una parete in una sola stagione e poi cambiare pianta l'anno dopo, ecco la pianta ideale. Basta mettere un tutore… Fiorisce in continuazione, l'ultima fioritura l'anno scorso l'ha fatta a Dicembre al settimo piano a Torino.
La semini con molta facilità e trovi facilmente le bustine in vendita nei garden center. Puoi farlo in Marzo per avere una fioritura da Luglio. Anche lei in pieno sole con abbondanti annaffiature. Vista la sua generosità ha bisogno di nutrirsi quindi non dimenticare il concime per piante da fiori almeno ogni 15 giorni.
Se quest'anno ti è piaciuto, puoi raccogliere i semi verso fine Estate e seminarli il prossimo anno. Io quest'anno non l'ho seminata, voglio mettere al suo posto vacante, un Lab Lab. 
Meglio non legarsi troppo…

Flora





giovedì 2 aprile 2015

Pasqua 2015 - portauovo di metallo



Questa Pasqua mi ispira, ma soprattutto mi ispirano le uova.
Ho mille modi in testa su come portarle a tavola, ma ne ho realizzato solo qualcuno.
Con un semplice filo di metallo, ho fatto un portauovo in modo molto semplice e senza bisogno di colle o supporti vari.


Bastano una pinza per piegare agilmente il filo e un filo appunto, un po'spesso, io ho usato un filo di alluminio cotto, in modo da poterlo piegare facilmente nonostante lo spessore.
Per modellarlo puoi usare un uovo finto, tipo quelli che si usano per rammendare.















Se vuoi puoi applicare sull'uovo dei fiorellini minuscoli, come per esempio quelli che trovi nella pannocchia del fiore di Lillà, se li trovi già fioriti. Io ho usato dei Nontiscordardimè. Qui sì, devi usare dei puntini di colla.

Demetra








lunedì 30 marzo 2015

Pasqua 2015, UOVA IN CAMICIA prêt à manger

Aspettando Pasqua
in questa Primavera ancora acerba dall'aria ancora friccicorina ho pensato che forse le uova sode è meglio portarle in tavola vestite!

Così è nata quest'idea semplicissima, dopo aver cotto le uova le ho infilate su bastoncini di legno per spiedini e le ho vestite con ritagli di stoffa, spago e nastri e la camicia è prêt à manger.


E' Pasqua
Se non ti senti di scalare il Sinai od altri Olimpi,
cerca di salire su un'umile scala di tre gradini
e sosta, se vuoi, dove il tuo cuore trova Pace.
Nel primo gradino c'è scritto "Non fare del male".
Nel secondo "Fai del bene".
Nell'ultimo "Ama".
Anonimo


Buona Pasqua, 
Demetra.





domenica 22 marzo 2015

2 anni di blog il 22... Marzo. E buona Primavera!


Come abbiamo detto più volte il n. 22 ricorre nelle vite di tutte e 4, e così 2 anni fa avevamo deciso di aprire il blog proprio il giorno 22.
Ieri ci siamo incontrate, come tutti i mesi almeno una volta tutte e 4, ed ecco qui la foto, sul terrazzo ancora spoglio di Flora, dove la Primavera è ancora timida.

Torino è grigia in questi giorni, ma noi no!
Quando ci incontriamo l'aria intorno a noi sfavilla di gioia, le nostre 4 vite quotidiane ci aspettano sotto al parcheggio, e quelle poche ore passate insieme sono sospese in attimi velocissimi ma indelebili.


Vero cara Flora!
Un pomeriggio magico con sincera amicizia, armonia, spensieratezza. Un bel té caldo, vegan muffin autoprodotti e racconti di noi... vite diverse, che condivise diventano esperienza di crescita per tutte.
Grazie amiche buon anniversario a 4 toni! 
Baci Artemide

Buon compleanno allora, a questa nostra creatura in cui mettiamo l'energia e la sinergia delle nostre anime primaverili, non poteva esserci giorno più giusto per darle la luce e quale modo migliore per festeggiarlo se non incontrarci e ritrovarci con i nostri piccoli riti: il tè, un abbraccio circolare a 4 e poi che importa se il sole non si è fatto vedere, il calore e la luce li abbiamo messi noi!
Grazie a chi ci ha seguite e sostenute in questi primi 2 anni, il viaggio continua. 
Demetra 


domenica 15 marzo 2015

Primavera - Orto Botanico di Torino


Una Magnolia Soulangiana e sullo sfondo la nuova serra eretta nel  2007. A dx una fioritura di Prunus

Quando un anno fa venni a sapere di un concorso fotografico all'Orto Botanico di Torino, accettai con entusiasmo di partecipare, ma sono sincera, non era tanto il concorso che mi attraeva, ma la possibilità di poter accedere all'Orto negli orari al di fuori delle visite del pubblico.
Mi iscrissi e custodii come un gioiello quella tesserina durata un anno, che mi consentiva di girare nell'orto indisturbata.

Magnolia Stellata, fra le prime a fiorire.

Mi precipitavo in quel piccolo paradiso all'alba o al tramonto, pedalavo su quella bici velocissima, avevo l'ansia di perdere la luce migliore... 
Continuavo a fotografare e a pensare che del concorso mi importava poco, tutto ciò che mi interessava era portare via più immagini che potessi, per metterle proprio qui, sul blog.
Alla fine ho vinto un terzo premio, due libri, una pianta di Fuchsia e... una tessera che mi permetterà di accedere ancora all'orto per i prossimi 3 anni. Inutile dire che questo ultimo è stato il premio più apprezzato, in fondo non ho ancora visitato le serre e soprattutto non ho mai messo piede nel boschetto, lì non ho scampo, mi dovrò aggregare ad un gruppo con visita guidata.

Wisteria Sinensis

Magnolia Soulangiana, sullo sfondo il Castello del Valentino.


Pulsatilla Montana, Peonia.


Ho anche avuto da subito simpatia per Daniela, la responsabile del concorso fotografico, che lavora lì al Dipartimento di Biologia Vegetale. Le avevo chiesto se poteva avvertirmi con una mail nell'epoca di diverse effimere fioriture, un angelo! E come tutte le coincidenze che si rispettino, scopro che il mio compagno conosceva quella persona da parecchi anni.
Anche il busto di pietra al centro del giardino aveva il suo bel perché, il suo nome Carlo Allioni, dà nome alla via che si trova proprio dietro lo studio dove lavoro. Piccoli e quasi insignificanti particolari che ti dicono che ti trovi nel posto giusto.
Molto più importante per chi legge invece, scoprire che Carlo Allioni fu il curatore del giardino per tutta la seconda parte del 1700.











L'appuntamento con una nuova carrellata di foto dell'Orto Botanico di Torino è a Primavera inoltrata.
Ti lascio con un piccolo quesito. Vediamo se indovini quale di queste foto aveva vinto il terzo premio...

Buona Primavera
Flora






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